domenica 12 maggio 2013

L'archetipo del guerriero.... echi ed evocazioni dal PROFONDO

 

Dal Greco antico ὰρχέτῦπος  tipos "modello",
"marchio","esemplare" e  arché "originale":
 Fu Carl Gustav Jung che teorizzò che l'inconscio alla nascita contenga anche delle
 informazioni innate trasmesse in modo ereditario in virtù dell'appartenenza dell'individuo ad una collettività e chiama questo sistema psichico inconscio collettivo, distinguendolo dall'inconscio personale che deriva direttamente dall'esperienza personale dell'individuo.
L'inconscio collettivo, per Jung, è costituito sostanzialmente da informazioni universali, impersonali, innate, ereditarie che lui chiama archetipi. Gli archetipi integrandosi con la coscienza, vengono rielaborati continuamente dalle società umane, si manifestano ''contemporaneamente anche in veste di fantasie e spesso rivelano la loro presenza solo per mezzo di immagini simboliche''.
 ''Come osservò lo psicologo americano William James, l'idea di un inconscio potrebbe venir paragonata con il concetto di campo nella fisica'' ( l'uomo e i suoi simboli C.G Jung)
 Un particolare archetipo potrebbe essere una specifica frequenza , che alcuni individui percepiscono come attiva, presente in loro, istintivamente attraente, per alcuni è il richiamo all'immaginario del guerriero, che assume connotazioni inaspettate, in contesti e situazioni diverse, ma che anche nella società tecnologica, moderna continua ad influenzare nel profondo alcuni individui....

video consigliato

libri consigliati:
 La tenera arte del Guerriero
 arti marziali , combattimento e spititualità nell'immaginario contemporaneo
 Daniele Bolelli
 Le vie solari dell'eroe e del Guerriero
 I quaderni di Avallon
Le arti marziali la dimensione spirituale
 Peter Payne

lunedì 25 marzo 2013

KIKO QI GONG.....Standing meditation ZHAN ZUANG 站桩气功



Questa antica disciplina è stata praticata da innumerevoli secoli , seguendo ispirazioni e metodiche assai diverse e generando scuole di pratica e di pensiero assai dissimili tra loro, è un arcana disciplina bioenergetica cinese, facente parte delle pratiche della Medicina Tradizionale Cinese( MTC), uno dei suoi obbiettivi è consentire di sintonizzarsi con se stessi, stimolare il percorso di interiorità, entrare in uno stato psicofisico che faciliti il sentire, convogliare ed utilizzare meglio l’energia vitale attraverso un profondo contatto con se stessi, ritrovando l’equilibrio tra il corpo e la mente trasformando le tensioni fisiche, energetiche ed emotive, attraverso il movimento, le posizioni del corpo, il respiro, la concentrazione del pensiero focalizzato.
Il Ruan kiko,è definibile come un mix ispirato da insegnamenti diversi. La finalità principale è l'acquisizione di una forza pneumatica.
La pratica è delineata da tre principali filoni le posizioni statiche in piedi (posizione ritzu zen) le posizioni dinamiche , movimenti fluidi ed esplosivi, movimenti e suoni spontanei (flusso libero) Il RUAN KIKO è una libera interpretazione di Francesco Dal Pino, il quale ringrazia gli insegnamenti del maestro Gianni Canfora, il maestro Kenji Tokitsu,il maestro Toshihiko Yayama, ringrazia i suggerimenti dell'amico ed esperto Sergio Specia, e gli stimoli fondamentali suscitati dal REIKI ESSENZIALE del maestro ed amico Beppe Perteghella.